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Ddl anticorruzione: via libera dalla Camera, passa al Senato

Byninja

Aug 15, 2021

L’Aula della Camera ha dato il via libera al Ddl anticorruzione con 288 voti favorevoli e 143 contrari (12 gli astenuti). Il disegno di legge con le misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione e per la trasparenza dei partiti e movimenti politici è stato integrato, in prima lettura, con la riforma dei tempi della sospensione della prescrizione. Tra le misure previste dal testo il “Daspo” per i corrotti e l’utilizzo di agente “sotto copertura” nelle indagini. Nel provvedimento rientra anche la riforma della prescrizione – con lo stop dopo il primo grado in vigore dal 2020 – introdotta con un emendamento M5S dopo un braccio di ferro tra i vicepremier Di Maio e Salvini. In arrivo anche l’obbligo di pubblicazione delle donazioni ai partiti superiori ai 500 euro e dei cv e certificati penali dei candidati alle elezioni.

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Il provvedimento passa ora all’esame Senato dove, è stato preannunciato, verrà corretta la norma relativa al peculato ripristinando così il testo licenziato dalle Commissioni (dovrebbe pertanto risultare neutralizzata la modifica apportata con un voto segreto dall’Assemblea di Montecitorio). Il via libera definitivo in terza lettura, come annunciato ieri dal premier Giuseppe Conte, è atteso entro la fine dell’anno.

Al momento della votazione finale al banco dei ministri c’erano il vicepremier Luigi Di Maio e i ministri Riccardo Fraccaro, Alfonso Bonafede e Paolo Savona, che non hanno esultato. Il M5S è esploso in un applauso liberatore. Immobili, invece, i deputati della Lega. Sono «soddisfatto e orgoglioso» del voto della Camera, ha dichiarato il ministro della Giustizia Bonafede, sottolineando che si va «avanti con la determinazione che richiede un provvedimento così importante», «la maggioranza è stata chiara nell’assicurare l’approvazione entro dicembre».

LE NOVITA’
Daspo per corrotti, si allarga la platea di reati

L’inasprimento delle sanzioni per i corrotti arriva fino al “Daspo”, ovvero l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dagli appalti pubblici, misura ispirata al divieto di ingresso allo stadio per i tifosi violenti. Il Daspo contro corrotti e corruttori esclude per sempre i condannati sopra ai 2 anni da appalti e contratti con la Pa. E si allarga la platea di reati per i quali è prevista la pena accessoria dell’interdizione perpetua: a peculato, concussione, corruzione propria e corruzione in atti giudiziari, si aggiungono corruzione impropria e propria aggravata, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione di persona incaricata di pubblico servizio, corruzione attiva. E ancora, istigazione alla corruzione; reati di corruzione nelle sue diverse forme commessi da membri della Corte penale internazionale, da organi e funzionari dell’Unione europea o di Stati esteri.

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