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Lavoro: non solo ammortizzatori, la sfida di Orlando per le politiche attive

Byninja

Aug 14, 2021

Dopo un mese di luglio tutto incentrato su sblocco dei licenziamenti e riforma degli ammortizzatori, dopo Ferragosto entra nel vivo anche l’altra gamba del progetto Orlando di ridisegno del mercato del lavoro, vale a dire le politiche attive. E in particolare il programma «Gol», «Garanzia di occupabilità dei lavoratori», che parte con una dote di 233 milioni previsti dalla scorsa manovra (a cui aggiungere i fondi Ue). Gli incontri tecnici sono stati portati avanti dal commissario straordinario di Anpal, Raffaele Tangorradell’Anpal, Raffaele Tangorra, che, in raccordo con il ministro del Lavoro, sta preparando il nuovo faccia a faccia del 2 settembre (nelle politiche attive, gli enti territoriali hanno potestà concorrente).

Politiche attive come veri e propri diritti

L’obiettivo del governo è mettere a punto una riforma che permetterà di definire politiche attive che costituiscano dei veri e propri diritti esigibili per le lavoratrici e i lavoratori che si rivolgono alla rete dei servizi per l’impiego, assicurando prestazioni finalizzate a migliorarne l’occupabilità e che abbiano caratteristiche di uniformità in tutto il Paese.

Percorsi integrati con la formazione

Uno snodo fondamentale del progetto Orlando è il link tra servizi per il lavoro e formazione. L’idea di fondo è disporre di percorsi che integrino politiche attive e formazione, a partire dai deficit di competenze del lavoratore opportunamente valutati nel contesto del mercato locale di riferimento e coinvolgendo il sistema delle imprese. «Sono le politiche di “upskilling” e “reskilling” che il Paese si aspetta e che la Commissione europea ci chiede in attuazione del Pnrr», ha chiosato il ministro del Lavoro. Che si è detto fiducioso di poter concludere l’iter amministrativo di approvazione della riforma in Conferenza Stato Regioni «entro settembre».

I fondi a disposizione

Del resto, le risorse a disposizione sono ingenti. Il governo infatti ha deciso di investire sulle politiche attive del lavoro con il Pnrr e React-Ue. Nell’ambito della Missione 5 del Pnrr, nel dettaglio, sono previsti 4,4 miliardi di euro, ai quali si sommano i 500 milioni di euro di risorse messe a disposizione con React-Ue.

Il potenziamento dei centri per l’impiego

Sempre nella stessa Missione del Pnrr è inserito il piano di rafforzamento dei centri per l’impiego (Cpi) che, insieme alle risorse stanziate nel bilancio nazionale, ammontano a oltre 1 miliardo di euro. Risorse che si aggiungono a quelle messe stabilmente a disposizione delle Regioni a decorrere dal 2021 per l’assunzione di 11.600 nuovi operatori nei Cpi, che sono 464 milioni di euro annui.

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