• Wed. Oct 27th, 2021

D-log Blog

Blogs for people

Pensioni e Cig, pressing per nuove risorse per il capitolo welfare

Byninja

Jul 6, 2021

Sarà uno dei capitoli più importanti della prossima manovra autunnale. E, forse anche per questo motivo, nelle ultime settimane è cominciata una partita neppure troppo sotterranea nella maggioranza per proporre nuove misure e accaparrarsi risorse, peraltro in gran parte ancora tutte da trovare. Il welfare rischia di trasformarsi in una delle vere spine nel fianco della legge di bilancio attesa a metà ottobre, la prima targata Draghi. Anche perché con il trascorrere dei giorni il conto delle richieste o delle aspettative è già salito a oltre 10 miliardi.

La stima dell’Inps sull’impatto di Quota 41

Ai circa 8 miliardi (di cui solo 1,5 già individuati con lo stop anticipato del cashback) stimati per la versione iniziale del riordino degli ammortizzatori sociali, abbozzata dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, prima di finire in “stand by”, andranno anzitutto aggiunti almeno 5-800 milioni (se non un miliardo) da destinare sul versante pensioni agli interventi per il dopo Quota 100. Una dote che Lega, M5S, Pd e sindacati vorrebbero però quanto meno raddoppiare. Ma già l’Inps, valutando l’impatto delle opzioni in campo, ha fatto capire che il costo della cosiddetta Quota 41 su cui puntano il Carroccio e Cgil, Cisl e Uil, ovvero della possibilità di uscire al raggiungimento del quarantunesimo anno di contribuzione a prescindere dall’età anagrafica, è da considerare insostenibile per i conti pubblici. Ed è difficile pensare che la ragioneria generale dello Stato possa esprimere una diversa valutazione.

L’allarme di Loy sugli effetti del decreto imprese

Nella lista delle spese quasi obbligate, secondo alcuni tecnici, ci sarebbero poi le risorse da tenere sostanzialmente di scorta per eventuali “buchi” nell’erogazione della Cig o per possibili rifinanziamenti degli interventi di sostegno a causa del prolungarsi della pandemia. Non più tardi di giovedì scorso il presidente del Civ dell’Inps, Guglielmo Loy, ha lanciato l’allarme sugli effetti prodotti dal cosiddetto decreto imprese (il dl n. 99/01) sui conti dell’ente, che sarebbe chiamato a farsi carico direttamente di 2,5 dei 6,5 miliardi previsti per la cassa integrazione. Va però detto che intanto le entrate contributive dell’Istituto fanno registrare una significativa crescita rispetto allo scorso anno (+8,02% nei primi sei mesi del 2021) con il risultato di andare a puntellare in ogni caso il bilancio dell’Inps.

Il disavanzo registrato dall’Inps nel 2020

Quello dei “vuoti temporanei” nella gestione dei finanziamenti per la Cig è un fenomeno oggetto di polemiche già dai mesi scorsi. Lo scorso anno l’istituto guidato da Pasquale Tridico ha erogato prestazioni legate alla Cassa integrazione per oltre 18 miliardi e ha chiuso il bilancio con un disavanzo superiore ai 7,1 miliardi. Anche se lo stesso Tridico ha recentemente messo in evidenza come l’impennata delle entrate contributive registrata nei primi mesi di quest’anno sia da considerare un segnale molto importante sulla possibilità di superare rapidamente (in un solo anno) gli effetti finanziari della pandemia.

Il “peso” del capitolo welfare nella prossima legge di bilancio

Ma restano altre incognite sulla composizione del capitolo Welfare della prossima legge di bilancio. Aggiungendo nel menù le risorse per la Naspi (1-1,5 miliardi) e quelle che alcuni partiti della maggioranza vorrebbero che fossero destinate al rafforzamento e all’estensione del Reddito di cittadinanza, l’asticella dei costi si avvicinerebbe ai 15 miliardi. E potrebbe lievitare ancora nel caso in cui, al termine del confronto sulle pensioni, passassero appunto ipotesi come Quota 41 o la possibilità di uscita, anche in versione integralmente “contributiva”, a 63-64 anni d’età su cui sono in pressing Lega, Cinque stelle e sindacati. Opzioni non affatto gradite al Mef, che appare disponibile a non fare muro a interventi mirati per le categorie di lavoratori impegnati in attività gravose o usuranti, magari estendendo la platea da agganciare a una proroga dell’Ape sociale.

Source link

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *