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Giudici di pace, la riforma porta più cause e reati

Byninja

Jun 16, 2021

Aumento di competenze sia nel civile sia nel penale per i giudici di pace; mandato unico di 6 anni; 9 giorni di impegno fisso mensile; fine del pagamento a cottimo.
Queste alcune delle novità del progetto di riforma della magistratura onoraria messo a punto dalla commissione ministeriale guidata da Claudio Castelli, presidente della Corte d’appello di Brescia.
Ora la ministra della Giustizia Marta Cartabia, alla ripresa dei lavori parlamentari a settembre, dovrà presentare al Senato, in commissione, i relativi emendamenti ai disegni di legge in discussione. La sottosegretaria Anna Macina (5 Stelle) ne ha assicurato il deposito, una volta sciolto il nodo delle coperture finanziarie.

Indennità e previdenza in stand-by

Nodo che ha indotto la commissione a lasciare in bianco i punti relativi a indennità e previdenza, aspetti che hanno come presupposto una scelta «politica» generale. Decisione che tuttavia non riguarda la qualifica della tipologia di lavoratori, per la Commissione Castelli i magistrati onorari sono lavoratori che per l’attività del tutto originale non possono essere ricompresi nelle tradizionali forme del lavoro subordinato, autonomo o parasubordinato, ma solo il sistema previdenziale (sempre comunque Gestione separata Inps, ma con trattamento da autonomi e contributi tutti a carico oppure da collaboratori, due terzi a carico del committente) e fiscale.
Dove a dettare le regole sarà il budget disponibile: con un’indennità netta di 2.200 euro netti al mese (per 12 mensilità) il costo per lo Stato in caso di lavoro autonomo è di circa 42mila euro annui, in caso di rapporto di collaborazione di circa 52mila.

Aumentano le competenze

Nette invece le scelte sulle competenze per i giudici di pace. Dove, nel civile l’aumento è assai significativo nelle cause su beni mobili, l’importo è infatti triplicato, passando da 5mila euro a 15mila. Una scelta netta, evitando le attribuzioni per materie compiute in passato, ma dai dubbi impatti numerici (in materia condominiale, per esempio, nel 2019 si sono avute sull’intero territorio nazionale appena 6.416 iscrizioni). La data di entrata in vigore è stata fissata al primo gennaio 2023, quando sarà andato a regime il processo telematico anche per i giudici di pace.

Nel penale, si prevede che al giudice di pace siano affidate le fattispecie di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone, di minaccia aggravata, di furti punibili a querela dell’offeso. A queste ipotesi delittuose si sommano alcuni casi di contravvenzione: inosservanza del provvedimento dell’Autorità, rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, abbandono di animali.

Incarichi temporanei

Sulla temporaneità dell’incarico, elemento da confermare, la Commissione ha scelto una durata di sei anni, senza possibilità di proroga di sei anni. L’obiettivo è di evitare che si possano ripetere le proroghe infinite che hanno caratterizzato la situazione attuale. Quanto all’importo, la preferenza della Commissione è per un importo di 2.200 euro netti al mese, cancellando da subito il regime del cottimo, che ha contribuito a realizzare una forte differenziazione territoriale quanto a cifre erogate. L’impegno per i magistrati onorari di nuova assunzione, in una prospettiva di coesistenza con altra attività professionale, dovrà assestarsi sui nove giorni al mese.

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