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Liberata Ikram Nazih, la ragazza italo-marocchina che aveva condiviso una foto anti-Islam

Byninja

Apr 13, 2021

Si chiama Ikram Nazih, è una studentessa di 23 anni con doppia cittadinanza italiana e marocchina. È sempre vissuta in Italia a Vimercate e poi a Bergamo e da qualche anno studia a Marsiglia. Senza conoscere l’arabo e tanto meno le leggi che nel suo Paese di origine regolano le offese alla religione islamica nel 2019 aveva condiviso (ma poi subito cancellato dietro suggerimento di un’amica) una foto che da tempo circolava sui social e che si faceva beffa della Sura 108 conosciuta come la “Sura Al-Kawthar o dell’abbondanza”. Quando in giugno la giovane si è presentata in Marocco per le vacanze il suo nome era già noto alla Procura di Marrakhesh dove un’associazione di difesa della religione islamica aveva presentato la denuncia per offese contro la religione islamica.

Tutto è partito da una denuncia di un’associazione di Marrakhesh

Quando la Nazih in giugno si è presentata alla frontiera marocchina è stata immediatamente arrestata e condotta nelle prigioni di Marrakhesh. Sono trascorsi due mesi durante i quali l’ambasciata retta dal nuovo capo missione, Armando Barucco ha fornito alla ragazza tutta l’assistenza consolare e legale necessaria consentendo alla difesa della Nazih di spiegare meglio il contesto e le effettive responsabilità della giovane. Nel processo d’appello sono state ascoltate le ragioni della difesa e la tesi difensiva è stata alla fine accolta; sono quindi cadute le più gravi violazioni di offesa contro la religione portando quindi oggi alla liberazione di Ikram Nazih.

Da Di Maio la conferma della liberazione avvenuta

La conferma della liberazione è arrivata dalla Farnesina. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si è congratulato con l’Ambasciatore italiano in Marocco Armando Barucco per l’impegno che hanno dedicato alla causa. “Abbiamo seguito la vicenda dal primo momento – ha reso noto Di Maio – avendo a cuore unicamente il benessere della nostra connazionale, nel pieno rispetto del lavoro delle istituzioni e della giustizia marocchine”.Un ruolo di supporto alla vicenda lo avrebbe svolto anche il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola che ha tenuto a sottolineare “i solidi rapporti tra Italia e Marocco, frutto di un partenariato strategico”.

Ambasciatore Barucco: le abbiamo fatto visita in prigione una volta alla settimana

“Le autorità marocchine – dice a Il Sole 24 Ore l’ambasciatore Barucco – ci hanno assicurato la massima cooperazione. Abbiamo fatto sentire alla ragazza che stavamo seguendo da vicino la vicenda con visite a cadenza settimanale, lei non parla nè scrive arabo e quindi le abbiamo fornito anche un servizio di interpretariato, siamo pienamente soddisfatti del risultato ottenuto”.

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