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Chi è Urania Papatheu, la senatrice azzurra che ha battuto la maggioranza sul condono Ischia

Byninja

Feb 19, 2021

È una stakanovista Urania Giulia Rosina Papatheu, la senatrice di Forza Italia che ha battuto la maggioranza sul decreto Genova. Il suo emendamento che rende il condono di Ischia a maglie meno larghe è passato per un soffio dinanzi alle commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato con 23 voti (22 i no e una astensione). Hanno fatto la differenza l’astensione della senatrice pentastellata Paola Nugnes e il voto positivo di Gregorio De Falco, il comandante 5 stelle dissidente che ordinò al comandante Schettino di risalire a bordo della Costa Concordia. L’emendamento della senatrice Papatheu chiedeva che le istanze di condono pendenti a Ischia sugli immobili colpiti dal sisma non fossero disciplinate in base alla legge sul condono del 1985.

Una sola assenza su 1.261 votazioni
Catanese, classe 1965, secondo i dati di OpenParlamento su 1.261 votazioni elettroniche la senatrice è stata presente a 1.260 (99,92% delle presenze). Ha presentato 58 emendamenti come prima firmataria e 114 come cofirmataria. E 12 interrogazioni a risposta scritta, oltre a un ordine del giorno. È cofirmataria di 19 disegni di legge.

GUARDA IL VIDEO – Se De Falco rischia di abbandonare la nave per colpa di Ischia e della sicurezza

La maggioranza è stata battuta sul suo emendamento al contestato articolo sul condono a Ischia. Esattamente cosa implica l’approvazione del suo emendamento?

«Nel testo dell’articolo sulla sanatoria di Ischia del decreto Genova c’era la volontà di aprire a un condono tombale. Rifacendosi alle prescrizioni del condono del 1985, promulgato in un quadro normativo non attento ai vincoli paesaggistici e idrogeologici, si azzerano tutte le prescrizioni limitative poste nei successivi due condoni. Nelle due successive sanatorie, invece, sono stati invece individuati con maggiore chiarezza i vincoli, in particolare idrogeologici, paesaggistici, sismici da considerare per l’analisi della domanda di sanatoria e per gli ambiti da escludere in ogni caso. Cancellando, come ha fatto il mio emendamento, la normativa di riferimento del 1985 si possono evitare tragedie come quella di Palermo».

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