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Latte: chiesti ritiro del surplus e clausola di salvaguardia per garantire un euro ai pastori

Byninja

Feb 1, 2021

Agrinsieme: programmare primo step per uscire da crisi
Le organizzazioni di Agrinsieme – Cia, Copagri, Legacoop, Alleanza delle Cooperative e Confagricoltura – per uscire dalla crisi del latte sardo,
hanno presentato un pacchetto di proposte nel corso dell’audizione alla commissione Agricoltura della Camera. Chiedono programmazione, aggregazione e rispetto delle regole, cambiando le norme. «

É necessario
trovare una soluzione immediata e programmare azioni a lungo periodo – ha sottolineato Copagri – guardando soprattutto alla tracciabilità e incentivando l’export. Serve anche una modalità per il ritiro del surplus e un tavolo di filiera di confronto continuo, oltre a una griglia unica per un contratto tipo». Secondo Cia Sardegna è importante legare la produzione a regole certe, con un contratto di campagna che stabilisca la quantità di latte per stagione, tenendo conto delle condizioni climatiche favorevoli che possono far superare la quantità prevista.

Per Confagricoltura Sardegna per evitare surplus di produzione, è indispensabile avere i dati: «aiuterebbe ad avere una conoscenza maggiore del settore. Ora – aggiunge – la necessità è ritirare dal mercato il prodotto in eccesso ma poi, in una seconda fase, occorre trovare un sistema per rispettare le quote dove è fondamentale avere una sistema di vigilanza e coordinamento tra enti».

I pastori sono 12mila, i trasformatori 35
Legacoop, nel sottolineare che i pastori sono meno di 12 mila e i trasformatori 35, fa notare che la sovrapproduzione di latte e pecorino romano impone un cambio di norme. «Dobbiamo rifondare il sistema programmando uno sviluppo indipendentemente dall’aiuto pubblico – precisa Legacoop – ma anche puntare su diversificazione e destagionalizzazione». A parlare più specificatamente dei consorzi è l’Alleanza delle cooperative, «se ci sono segnalazioni di reati occorre denunciare ma non dobbiamo creare falsi allarmismi».

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