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Fondo perduto, meno ostacoli per gli aiuti agli autotrasportatori

Byninja

Dec 21, 2020

I controlli preventivi delle Entrate non cancellano i contributi a fondo perduto per gli autotrasportatori. La conferma è arrivata direttamente dall’Agenzia con una risposta a una richiesta di chiarimento inviata dall’ex sottosegretario all’Economia, Alessio Villarosa transitato dal gruppo Cinque Stelle al Misto dopo l’arrivo del Governo Draghi. Come segnalato da Villarosa al Fisco alcune categorie di attività economiche soggetti a regimi speciali, quali possono essere gli autotrasportatori che possono differire di tre mesi la liquidazione periodica Iva si sono visti bloccare l’erogazione degli aiuti a causa dei controlli automatizzati.

Controlli antifrode

Come spiega l’Agenzia per pervenire tentativi di frode sono stati impostati una serie di controlli automatizzati per valutare la coerenza tra i pochi dati presenti nelle istanze trasmesse telematicamente dagli operatori Iva o dai loro intermediari e le informazioni già presenti in Anagrafe Tributaria. Come ricorda ancora il Fisco sugli aiuti del decreto era stato impostato un controllo automatizzato basato sulla coerenza del dato del fatturato e corrispettivi del mese di aprile 2019 comunicato nell’istanza con il dato delle operazioni attive presenti nelle cosiddette Lipe (comunicazioni di liquidazioni periodiche Iva) del II trimestre 2019.

Il blocco delle domande

Da qui è scaturito il blocco delle domande di aiuto e di erogazione automatica dei contributi a fondo perduto richiesti anche dal settore dell’autotrasporto. Va ricordato infatti che questi operatori possono annotare le fatture attive entro il trimestre solare successivo a quello di emissione. Un regime agevolato di cui che però l’Agenzia, per sua stessa ammissione, non è in grado di verificarne l’eventuale applicazione, in tutto o in parte, rispetto alle fatture emesse in un determinato periodo. In quell’occasione le Entrate hanno predisposto comunque la possibilità di ottenere il contributo o parte di esso non erogato con la presentazione di una richiesta di autotutela. Istanze che sono state lavorate e quasi tutte esaurite nel mese di giugno 2021 e su cui comunque Sogei continuerà a lavorare per sbloccare i mandati di pagamento rimasti ancora incagliati.

Doppio incrocio di dati

Con i decreti Ristori e Sostegni, ricorda infine l’Agenzia, l’approccio dei controlli automatizzati è stato differente e per ridurre o evitare del tutto il ricorso a nuove istanze di autotutela alle i criteri di controllo sul fatturato e i corrispettivi indicati nell’istanza sono stati incrociati con le informazioni della dichiarazione Iva 2020/2019 (per i ristori) e con la dichiarazione 2021/2020 per i sostegni. Resta sempre, poi, la possibilità in caso di un ulteriore impedimento nell’erogazione del contributo comunque dovuto di ricorrere all’autotutela.

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