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Manovra, Tria in commissione: miglior risultato possibile. Di Maio: cambieremo Ires su non profit

Byninja

Dec 1, 2020

Rush finale tra le polemiche per la manovra, tornata oggi in terza lettura alla commissione Bilancio della Camera dopo il via libera del Senato arrivato nella notte tra il 22 e il 23 dicembre. Il testo dovrebbe arrivare in Aula il 28 dicembre: qui il governo porrà la fiducia per arrivare al via libera definitivo entro sabato 29 dicembre ed evitare, così, di sforare il limite massimo del 31 dicembre oltre il quale scatta l’esercizio provvisorio. Ma l’ultimo giro di boa del ddl bilancio si annuncia non privo di ostacoli. Dopo l’approvazione al Senato tra le proteste, infatti,le opposizioni hanno reclamato più tempo per l’esame del testo e chiesto nuove audizioni per chiarimenti sul testo. Dopo quella dell’Upb, l’Ufficio parlamentare di bilancio, che si è svolta nel pomeriggio, alle 20.30 è arrivato in commissione anche il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Da parte sua, il Pd ha annunciato il ricorso alla Consulta per una legge di bilancio «approvata fuori dall’ordinario percorso parlamentare».
Durante le risposte del ministro Tria sulla manovra, i toni si sono alzati quando il ministro ha replicato alle critiche del Pd, dicendosi “massacrato” dalle accuse e attribuendo al precedente governo la responsabilità della situazione difficile sul fronte della finanza pubblica, delle clausole Iva e dei rapporti con Bruxelles ereditata dall’attuale esecutivo. In Commissione si sono susseguiti urla e insulti.

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Tria: con modifiche spread a livelli più vicini fondamentali Italia
Con le correzioni apportate alla manovra è stato «raggiunto il miglior risultato possibile sia dal punto di vista economico-finanziario che politico» con un «livello di indebitamento netto più contenuto di quello preventivato», ha detto Tria in audizione alla Camera. Ed è stato possibile «ricondurre lo spread verso livelli più vicini ai fondamentali economici italiani e a ridurre l’esborso in conto interessi» e a «ridare fiducia ai consumatori, agli investitori e ai mercati».

Reddito di cittadinanza
L’erogazione “al ribasso” prevista nel 2019 in 7,1 miliardi per il reddito di cittadinanza non ne modifica «minimamente la portata» ha ribadito il ministro, ricordando che la misura partirà «tra fine marzo e il primo aprile». La misura verrà dettagliata, ha detto, in un decreto legge a «inizio del nuovo anno» e «l’entità massima del sostegno erogato resta invariata». Tria assicura che risultano «confermati» anche «impianto e impatto» per quota 100. Anche in questo caso la misura verrà emanata a inizio anno. Con un successivo decreto, ha aggiunto, «verrà prorogato “obiettivo donna”».

Risorse confermate per gli investimenti. «Confidiamo di sterilizzare l’Iva»
«In seguito alle interlocuzioni con Bruxelles sono state riprogrammate e rimodulate alcune spese, ma le risorse restano invariate, per un valore complessivo di 15 miliardi nel triennio». «Resta confermata la completa sterilizzazione della clausola di salvaguardia sull’Iva per il 2019 che neutralizza aumenti da 12,4 miliardi» ha aggiunto il ministro dell’economia. «Confidiamo di poter intervenire per gli anni prossimi come fatto quest’anno, sia sperando in una maggiore crescita ma anche sulla capacità di reperire adeguate coperture, come fatto quest’anno con tanta fatica».

Di Maio: cambieremo Ires su non profit
Intanto, il vicepremier Luigi Di Maio fa sapere che la norma sulla tassazione dell’Ires per gli enti non profit verrà cambiata « nel primo provvedimento utile», «non subito in manovra perchè si rischia l’esercizio provvisorio». Il taglio dello sconto Ires per volontariato e Onlus previsto dalla legge di bilancio (con un’aliquota raddoppiata dal 12% al 24%) aveva suscitato proteste da più parti. «Si volevano punire coloro che fanno finto volontariato ed è venuta fuori una norma che punisce coloro che hanno sempre aiutato i più deboli» spiega Di Maio.

Anche il vicepremier leghista Matteo Salvini garantisce «l’impegno del governo ad intervenire per aiutare le associazioni di volontariato che utilizzano solo a scopi sociali i loro fondi», ma assicura anche che «ci sarà invece massimo rigore con i ‘furbetti’ che fanno altro». Su Facebook il premier Giuseppe Conte parla dei tempi: «A gennaio provvederemo a intervenire per riformulare e calibrare meglio la disciplina fiscale» sull’Ires. Secondo la relazione tecnica al maximendamento alla manovra, il raddoppio dell’Ires per il non profit vale 434 milioni in 3 anni.

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