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Cambi di casacca, solo 18 alla Camera dall’inizio della legislatura

Byninja

Oct 19, 2020

Il polemico passaggio di Sgarbi da Fi al gruppo misto
Prima di lui, il 4 ottobre, era invece stato Vittorio Sgarbi a lasciare le file di Forza Italia per passare al gruppo misto. Il celebre critico d’arte aveva lasciato – parlando di «una congiura del suo piccolo partito» – dopo l’annullamento della visita di Silvio Berlusconi a Sutri, municipio di cui Sgarbi è primo cittadino. Il Cavaliere avrebbe dovuto inaugurare una via dedicata a Erasmo da Rotterdam e una targa a Sergio Marchionne. Archiviata anche la sorpresa preparata da Sgarbi per l’ex premier di intitolare un giardino alla madre Rosa Berlusconi.

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La vicenda del velista Mura
Prima di lui, il 26 luglio, il passaggio al gruppo misto di Andrea Mura, deputato espulso dal Movimento 5 stelle con l’accusa di assenteismo. Dopo essere passato al gruppo misto dal 26 luglio al 27 settembre 2018, sono state accettate le dimissioni da parlamentare. Mura ha dichiarato di essere «stato oggetto di un linciaggio mediatico senza precedenti, di accuse ignominiose basate su fatti inesistenti, su affermazioni da me mai pronunciate, che nessuno ha mai voluto verificare».

Camera, gruppi parlamentari: chi guadagna e chi perde da inizio legislatura

Fonte: Open Parlamento

L’ingresso in Fi di Costa
Fra i parlamentari che a Montecitorio hanno cambiato casacca c’è il deputato Enrico Costa, più volte ministro nei governi Renzi e Gentiloni e viceministro alla Giustizia nel governo Renzi. Alle politiche del 4 marzo 2018 è stato rieletto deputato per la coalizione di centro-destra nel collegio uninominale di Alba (48,24% dei voti). Poi il 19 aprile 2018 ha abbandonato “Noi con l’Italia” e il gruppo misto ed è entratonelle file di Forza Italia.

La formazione in deroga del gruppo Leu
Numeroso alla Camera il plotone di Leu, grazie al via libera unanime dell’Ufficio di presidenza di Montecitorio alla costituzione in deroga del gruppo parlamentare. La formazione, che era inserita nel gruppo Misto, contava quattordici deputati a fronte del minimo di venti previsto dal regolamento di Montecitorio. Dunque i passaggi di Nicola Fratoianni, Federico Fornaro, Nico Stumpo, Federico Conte, Michela Rostan, Roberto Speranza, Pier Luigi Bersani, Stefano Fassina, Erasmo Palazzotto, Ettore Guglielmo Epifani, Rossella Muroni, Laura Boldrini, Luca Pastorino e Giuseppina Occhionero.

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